TSMC: ricavi +30% nei primi due mesi dell’anno
Taiwan Semiconductor (TSMC) ha visto crescere le sue vendite del 30% nei primi due mesi dell’anno, spinte dalla rapida costruzione di infrastrutture per l’intelligenza artificiale prima dello scoppio del conflitto in Medio Oriente.
Il fatturato aggregato di gennaio e febbraio è salito a NT$ 718,9 miliardi ($22,6 miliardi). Gli analisti prevedono in media un aumento del 33% nel primo trimestre. Le vendite nel mese di febbraio sono aumentate del 22%, con una crescita influenzata dalle festività del Capodanno Lunare, che quest’anno cadevano a gennaio nel 2025.
Il produttore di riferimento per Nvidia, Advanced Micro Devices e Broadcom funge da barometro per l’industria globale dell’AI. L’attenzione è ora rivolta al conflitto in Medio oriente e al suo possibile impatto sulla domanda di data center e infrastrutture digitali.
Alphabet, Amazon.com, Meta Platforms e Microsoft hanno stanziato più di $650 miliardi di capex per quest’anno, ma persistono dubbi sulla sostenibilità e la capacità di monetizzare questi enormi investimenti.
Breaking news
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererĂ l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacitĂ produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarĂ soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale