Trump, staff studia aumenti mensili del 2-5% delle tariffe
I membri del team economico del presidente eletto Donald Trump starebbero discutendo un’implementazione graduale delle tariffe, mese dopo mese, con l’obiettivo spingere le negoziazioni evitando al contempo un’impennata dell’inflazione, secondo quanto riferito da fonti a conoscenza della situazione.
Un’idea prevedrebbe un aumento progressivo delle tariffe tra il 2% e il 5% al mese, sulla base dei poteri esecutivi previsti dall’International Emergency Economic Powers Act, da quanto riferiscono le fonti.
La proposta sarebbe ancora in fase preliminare e non sarebbe ancora stata presentata a Trump. Intanto dollaro e yuan cinese si sono rafforzati dopo la notizia.
Breaking news
Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.