Triboo: divisione digitale in crescita rispetto al 31 marzo 2022
Il Gruppo Triboo ha esaminato l’andamento del Gruppo nei primi tre mesi dell’anno, ed ha approvato selezionati dati finanziari al 31 marzo
2023.
I ricavi consolidati al 31 marzo 2023 sono pari a 22,6 milioni di euro, rispetto ai 24,8 milioni di euro al 31 marzo 2022; si evidenzia tuttavia che, a paritĂ di perimetro, i ricavi consolidati registrano un
incremento del 2,6%, passando da 22,0 del primo trimestre 2022 agli attuali 22,6 milioni di euro. L’EBITDA consolidato è pari a 2,9 milioni di euro rispetto a 3,9 milioni di euro al 31 marzo 2022 (3,7
milioni di euro l’EBITDA del primo trimestre 2022 a parità di perimetro).
A livello di singole Divisioni, quella Digitale registra ricavi pari a 17,9 milioni di euro con un EBITDA pari a 2,7 milioni di
euro; considerando il perimetro di consolidamento omogeneo, la divisione registra una crescita sia in termini di ricavi (+9,1%) che in termini di marginalitĂ (+5,3%) rispetto al 31 marzo 2022.
La divisione Media chiude i primi tre mesi dell’anno con ricavi pari a 5,2 milioni di euro e con una marginalità pari a 0,4 milioni di euro.
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Breaking news
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci giĂ in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltĂ in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metĂ dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.