Tesla rientra nell’indice S&P 500 ESG
Tesla è tornata a far parte dell’indice S&P 500 ESG, l’indice di mercato incentrato sugli investimenti sostenibili, dopo che il produttore di auto elettriche ha aggiunto informazioni di carattere ambientale.
L’anno scorso Tesla era stata esclusa dall’indice a causa di problemi vari quali denunce di discriminazione razziale e incidenti legati ai suoi veicoli con pilota automatico. La rimozione ha spinto l’amministratore delegato Elon Musk a rispondere con tweet del tipo “L’ESG è una truffa”. La reinclusione di Tesla è in gran parte simbolica, perché solo circa 8 miliardi di dollari di asset seguono l’indice S&P 500 ESG, una frazione minima dei 15,6 trilioni di dollari di asset che seguono l’indice S&P 500, secondo il suo fornitore, parte di S&P Global.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.