Tesla: miglior trimestre di sempre in Cina alla vigilia del Robotaxi
Tesla ha registrato il miglior trimestre di sempre in termini di consegne in Cina, mettendo a referto il terzo aumento mensile consecutivo di spedizioni dalla sua fabbrica di Shanghai.
L’azienda di Elon Musk ha spedito 88.321 Model 3 e Model Y a settembre, registrando un aumento del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati preliminari rilasciati oggi dalla China’s Passenger Car Association. Questo ha portato il totale del terzo trimestre a 249.135 veicoli, superando il picco precedente di 248.686 dell’ultimo trimestre del 2023, secondo i calcoli di Bloomberg.
Nonostante l’incremento delle vendite in Cina, le consegne globali di Tesla nel terzo trimestre, pari a 462.890 unità , sono comunque rimaste al di sotto delle 463.900 previste da alcuni analisti.
Tesla e altri produttori di veicoli elettrici in Cina hanno beneficiato di un sussidio governativo di 20.000 yuan (2.830 dollari) che incoraggia gli automobilisti a sostituire le vecchie auto con nuovi EV. Si prevede che questo incentivo continui ad ottobre.
Domani l’attenzione si focalizzerà sull’attesissimo lancio del robotaxi di Tesla.
Breaking news
Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora piĂą significativi.
NVIDIA ha annunciato una partnership pluriennale con SK hynix volta a promuovere memorie di nuova generazione per infrastrutture globali di intelligenza artificiale. L’accordo mira ad accelerare la progettazione e produzione di semiconduttori, sostenendo la crescita delle fabbriche di IA e l’espansione delle infrastrutture IA in tutto il mondo.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.