Tesla a +13% nel pre-market con Trump vicino alla rielezione
Le azioni di Tesla hanno registrato un notevole aumento nelle prime ore di contrattazioni, poiché gli investitori ritengono che l’azienda guidata da Elon Musk trarrà grande vantaggio da una rielezione sempre più probabile di Donald Trump alla Casa Bianca.
Elon Musk, amministratore delegato di Tesla, si è imposto come uno dei più ferventi sostenitori di Trump in questo ciclo elettorale, supportando i repubblicani con oltre 130 milioni di dollari. È stato anche un incrollabile sostenitore del partito repubblicano e un forte critico dei democratici su X, la sua rete social.
“Il più grande vantaggio da una vittoria di Trump sarebbe per Tesla e Musk,” ha scritto Daniel Ives, analista di Wedbush Securities, in un rapporto su cosa significherebbe una probabile vittoria del repubblicano per le aziende tecnologiche. Tesla avrebbe un vantaggio competitivo rispetto agli altri produttori nel caso in cui gli Stati Uniti riducessero gli incentivi fiscali per i veicoli elettrici, ha aggiunto.
Le azioni di Tesla salgono fino al 13% nel pre-market. BMW ha guidato il calo delle azioni dei costruttori di automobili tedeschi, perdendo fino al 4,9% a causa di utili trimestrali deludenti e della preoccupazione per le minacce di Trump di aumentare i dazi sulle auto importate.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.