Tassi Fed: Daly al FT, “maggiore fiducia” che inflazione sia sotto controllo
I recenti dati economici degli Stati Uniti hanno dato alla presidente della Federal Reserve Bank di San Francisco, Mary Daly, “maggiore fiducia” che l’inflazione sia sotto controllo e che sia arrivato il momento di considerare l’allentamento della politica monetaria, ma l’economia “non è in una situazione d’urgenza”. In un’intervista al quotidiano “Financial Times”, Daly ha esortato a un approccio “prudente” verso la politica monetaria, respingendo i timori che erano aumentati nelle ultime settimane circa il rischio di un brusco rallentamento dell’economia statunitense.
Daly, che quest’anno è un membro votante del Federal Open Market Committee (Fomc), ha parlato prima della conferenza Jackson Hole della Fed, uno degli eventi clou della settimana, durante il quale interverrà il presidente Jerome Powell nel suo keynote del 23 agosto.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.