Stm: guidance sotto le attese, ripresa chip ancora debole
Nel terzo trimestre, Stmicroelectronics ha registrato un fatturato di 3,19 miliardi di dollari, in calo del 2% rispetto all’anno precedente. L’utile operativo nel periodo è diminuito del 53% a 180 milioni di dollari, al di sotto delle stime. Pesano una svalutazione e oneri di ristrutturazione per 37 milioni di dollari, dovuti a un piano di riduzione dei costi. L’utile netto è pari a 237 milioni di dollari, in calo da 351 milioni dell’anno precedente.
Ci sono “segnali di ripresa del mercato” per l’intero anno, ha affermato l’Amministratore Delegato di Stm, Jean-Marc Chery. “Il punto medio di queste previsioni si traduce in un fatturato per l’intero anno 2025 di circa 11,75 miliardi di dollari. Ciò rappresenta una crescita del 22,4% nel secondo semestre rispetto al primo semestre.”
Ha aggiunto che l’azienda sta riducendo i suoi piani di spesa in conto capitale netto a meno di 2 miliardi di dollari per l’anno “per ottimizzare i nostri investimenti, in risposta alle attuali condizioni di mercato”.
Per il quarto trimestre, l’azienda italo-francese di semiconduttori prevede un fatturato di 3,28 miliardi di dollari, inferiore alle aspettative degli analisti (3,35 miliardi), segnale che la tanto attesa ripresa del settore, dopo anni di eccessi di scorte, potrebbe vacillare.
Il comparto dei chip deve fare i conti anche con le tensioni geopolitiche, in particolare tra Usa e Cina. In vista dell’incontro della prossima settimana fra Trump e Xi Jinping, in Corea del Sud, entrambi i governi hanno annunciato ulteriori barriere commerciali. Gli Stati Uniti stanno ostacolando la consegna di chip di intelligenza artificiale all’avanguardia alla Cina e Pechino ha adottato misure aggressive per limitare le esportazioni di terre rare, cruciali per diversi settori, tra cui chip e batterie.
Solo due giorni fa anche Texas Instruments, concorrente di Stm, ha pubblicato una previsione che ha deluso gli investitori in modo analogo. Le stime suggerivano che i clienti, di fronte alle crescenti tensioni commerciali e a un’economia instabile, stavano riducendo gli ordini.
Breaking news
L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunitĂ di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacitĂ canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilitĂ in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.