Starbucks: dipendenti USA incrociano le braccia
Quasi tutti i negozi Starbucks sciopereranno in tutti gli Stati Uniti, a partire da oggi a Seattle, dopo che il gigante del caffè e il sindacato che rappresenta i baristi si sono scontrati pubblicamente per le affermazioni secondo cui l’azienda non avrebbe permesso di decorare le caffetterie in occasione del Pride month.
Il sindacato, Starbucks Workers United, ha dichiarato che piĂą di 150 negozi, che rappresentano circa 3.500 lavoratori, si sono impegnati ad aderire agli scioperi, che si svolgeranno nel corso della prossima settimana. PiĂą di due dozzine di altri negozi stanno votando le autorizzazioni allo sciopero e il numero potrebbe salire a quasi 200 negozi entro la fine della settimana, ha dichiarato il sindacato.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.