S&P Global conferma il rating AA+ per gli Stati Uniti
L’agenzia di rating S&P Global ha confermato il rating sovrano degli Stati Uniti al livello AA+, mantenendo una prospettiva stabile. Questa decisione è stata influenzata positivamente dalle entrate generate dalle tariffe doganali introdotte dall’amministrazione Trump. Secondo S&P, le entrate sostanziali provenienti da queste tariffe stanno contribuendo a ridurre l’impatto fiscale della nuova legislazione varata a luglio, chiamata ‘One Big Beautiful Bill Act’, che consolida i tagli fiscali del 2017 e introduce nuove agevolazioni.
A luglio le entrate doganali hanno registrato un aumento di 21 miliardi di dollari, mentre il deficit fiscale ha subito un incremento del 20%, raggiungendo i 291 miliardi di dollari. S&P prevede che il deficit del governo si attesterà intorno al 6% del PIL tra il 2025 e il 2028, in diminuzione rispetto al 7,5% del 2024 e al picco del 9,8% registrato tra il 2020 e il 2023.
S&P ha anche sottolineato che la Federal Reserve dovrà affrontare la sfida di ridurre l’inflazione interna e mitigare le vulnerabilità del mercato finanziario.
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Wall Street apre in rialzo, sostenuta dal calo del prezzo del petrolio innescato dalla tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran. Gli investitori guardano però già oltre, verso una settimana densa di appuntamenti: da un lato la stagione delle trimestrali delle big tech, dall’altro una riunione della Federal Reserve il cui esito potrebbe riservare sorprese. […]
Sul fronte delle trimestrali si evidenziano i risultati di Italgas, che chiude un primo semestre di forte espansione archiviando i primi sei mesi dell’anno con un EBITDA adjusted di 1,07 miliardi di euro, in aumento del 25% rispetto agli 857,5 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente
Philip Morris International ha annunciato un aumento degli investimenti nel suo stabilimento di Aurora, Colorado, per la produzione di bustine di nicotina ZYN, portandoli a 1,2 miliardi di dollari entro il 2028. Questo sviluppo rafforza la capacità produttiva e la catena di fornitura negli Stati Uniti.
Ferrari ha annunciato l’acquisto di 57.800 azioni ordinarie su Euronext Milan, nell’ambito del programma di buyback avviato ad aprile 2026. L’operazione, parte di un piano pluriennale da 3,5 miliardi di euro, ha visto un investimento di 18,57 milioni di euro. Complessivamente, Ferrari ha riacquistato azioni per un valore di 479,38 milioni di euro tra EXM e NYSE dal gennaio 2026. Il valore delle azioni su Euronext Milan è salito a 326,7 euro.