Snam 2023: ricavi per 2,8 mld (+17%) nei 9 mesi 2023
Snam ha registrato un notevole aumento nei ricavi totali nei primi nove mesi del 2023, raggiungendo i 2,809 miliardi di euro. Questo rappresenta un incremento del 17,0% rispetto ai primi nove mesi del 2022. Tale crescita è dovuta principalmente all’incremento dei ricavi regolati collegati alla realizzazione degli investimenti, agli incentivi “output-based” e al significativo contributo del business dell’efficienza energetica.
Il Margine operativo lordo (Ebitda) adjusted di Snam si attesta a 1,862 miliardi di euro, con un incremento del 9,1%. Tuttavia, l’utile netto adjusted di gruppo, pari a 942 milioni di euro (+1,1%), ha registrato una crescita più moderata, a causa dei maggiori ammortamenti legati all’entrata in esercizio degli investimenti e dell’incremento degli oneri finanziari attribuibili all’aumento dei tassi di interesse.
Gli investimenti di Snam nel 2023 sono stati significativi, pari a 1,232 miliardi di euro, di cui 1,143 miliardi di euro di investimenti tecnici (+29,4%). Il 53% degli investimenti totali è allineato ai Sustainable Development Goals e il 37% alla Tassonomia Europea.
L’indebitamento finanziario netto aumenta a 14,336 miliardi di euro.
Snam conferma gli obiettivi finanziari per il 2023, tra cui un acconto dividendo di 0,1128 euro per azione.
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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La societĂ ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.