Simkus (Bce): “Economia forte e inflazione alta, non servono altri tagli tassi”
Gediminas Simkus, membro del Consiglio di Governo della Bce, ha dichiarato che non vi è la necessità di procedere con ulteriori riduzioni dei tassi di interesse a seguito della sorprendente robustezza dimostrata dall’attività economica e dai livelli di inflazione, entrambi risultati superiori alle attese.
Simkus ha citato in particolare la recente revisione al rialzo del prodotto interno lordo del terzo trimestre, affermando che “abbiamo un tasso di inflazione più o meno vicino al target del 2% nel medio termine”.
La prossima decisione in materia di politica monetaria, prevista per il 18 dicembre, “non sarà difficile” secondo Simkus, poiché sembra esserci un’ampia concordanza tra i responsabili delle decisioni politiche sul fatto che l’inflazione rimarrà sufficientemente vicina all’obiettivo del 2% e che l’economia sia sufficientemente robusta per affrontare le avversità.
Breaking news
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.
L’Ocse prevede un’accelerazione dell’inflazione in Italia al 3% nel 2026, influenzata dallo shock energetico causato dalla guerra in Iran. Il rapporto Economic Outlook di giugno evidenzia un incremento dall’1,6% del 2025, mentre per il 2024 si attende un avvicinamento al target del 2,2%.