Shock petrolio: prezzi volano a un passo da 120 dollari
I prezzi del petrolio sono schizzati alle stelle avvicinandosi a quota 120 dollari al barile, con il mercato che sconta sempre più una lunga interruzione dell’offerta dal Golfo. Intanto nel fine settimana non ci sono stati segnali di de-escalation, anzi la situazione sembra essere peggiorata ulteriormente. Inoltre, la produzione di petrolio upstream ha iniziato a bloccarsi. Iraq, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti hanno iniziato a ridurre la produzione di petrolio.
Il greggio West Texas Intermediate (Wti) con scadenza aprile è volato fino a sfiorare i 120 dollari al barile con un rialzo del 30% rispetto ai livelli di venerdì e sui massimi dal giugno del 2022. Il Brent, salito fino a 119,31 dollari dopo un aumento del 27% la settimana scorsa. Nelle ultime ore i prezzi sono scesi, con Wti e Brent che salgono rispettivamente del 13% circa a 102 dollari e del 15% a 107 dollari dopo i rumors del Financial Times, secondo cui oggi dovrebbe esserci una riunione dei ministri delle finanze del G7 che discuteranno di un rilascio congiunto di petrolio dalle riserve di emergenza coordinato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia.
“La situazione risulta al momento fuori controllo, qualora dovessimo vedere una stabilizzazione dei prezzi del petrolio al di sopra di questi livelli, lo scenario che dovremmo affrontare é sicuramente quello di una crisi economica. Il rialzo del prezzo del petrolio é un problema per l’economia in generale: l’ondata iniziale di inflazione si riversa su consumatori e imprese che dovranno necessariamente sopportare e sostenete i consumi al fine di mantenere livelli di Pil come quelli attuali”, commenta David Pascucci di XTB.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.