Scalata Mediobanca, indagati i vertici: Banca MPS in ribasso del 4,45%
Il titolo Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS) ha subito una significativa flessione, scendendo del 4,45% rispetto ai valori precedenti. Anche Mediobanca si trova sotto pressione, con una perdita del 2,9%.
A influire negativamente sulle azioni della banca senese sono state le recenti indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera, secondo cui figure di rilievo come Francesco Gaetano Caltagirone, presidente di Delfin, Francesco Milleri e Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Banca MPS, sono indagati per reati di aggiotaggio e ostacolo alle autorità di vigilanza. L’indagine, condotta dalla Procura di Milano, si concentra sulla scalata di Monte Paschi a Mediobanca.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.