Revolut vale 75 miliardi di dollari
Revolut ha annunciato il completamento di una vendita di azioni che determina una valutazione aziendale di 75 miliardi di dollari. L’operazione è stata guidata da Coatue, Greenoaks, Dragoneer, Fidelity Management & Research Company, con la partecipazione di un ampio gruppo di investitori di fama mondiale, tra cui Andreessen Horowitz (noto anche come a16z), Franklin Templeton e T. Rowe Price Associates.
Questa vendita, si legge in una nota, ha incluso anche l’investimento di NVentures, la divisione di capitale di rischio di NVIDIA, rafforzando la collaborazione di Revolut con il leader tecnologico globale in aree chiave, tra cui l’intelligenza artificiale.
La valutazione di 75 miliardi di dollari è supportata da un forte slancio aziendale e da solide performance finanziarie. Il fatturato di Revolut nel 2024 è cresciuto del 72%, raggiungendo i 4 miliardi di dollari, con un utile ante imposte in aumento del 149%, attestandosi a 1,4 miliardi di dollari. Questa tendenza è proseguita nel 2025, con la base clienti retail globale che ha superato i 65 milioni e Revolut Business che ha raggiunto un fatturato annualizzato di 1 miliardo di dollari.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.