Rehn (Bce): “Nessun allentamento finché inflazione core non cala”
La Banca Centrale Europea (Bce) non prenderà in considerazione l’abbassamento dei tassi di interesse finché i prezzi al consumo core non rallenteranno in maniera continua e costante. Lo afferma Olli Rehn, governatore della banca centrale finlandese e membro del Consiglio Direttivo.
“Abbiamo recentemente raggiunto un punto in cui i tassi di interesse si trovano in territorio restrittivo”, ha dichiarato il governatore della Banca Centrale Finlandese in un discorso tenuto a Tokyo giovedì. “A mio parere, è fondamentale che si verifichi un calo costante e sostenuto dell’inflazione di fondo prima di iniziare a prendere in considerazione un allentamento della politica monetaria”.
I dati sull’inflazione al consumo previsti per oggi dovrebbero mostrare un calo dell’indice di riferimento al 6,3%, mentre l’inflazione core rimarrà probabilmente pressoché invariata. Il ciclo di inasprimento della Bce ha determinato finora un aumento di 375 punti base dei tassi di interesse da luglio dell’anno scorso, con due ulteriori rialzi di 25 punti base attesi in estate.
“Non abbiamo ancora concluso il nostro percorso”, ha affermato Rehn.
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Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.
L’Ocse prevede un’accelerazione dell’inflazione in Italia al 3% nel 2026, influenzata dallo shock energetico causato dalla guerra in Iran. Il rapporto Economic Outlook di giugno evidenzia un incremento dall’1,6% del 2025, mentre per il 2024 si attende un avvicinamento al target del 2,2%.
L’indice Nikkei giapponese ha raggiunto un nuovo record, trainato dalle aspettative positive nel settore dell’intelligenza artificiale. Inoltre, le nuove misure del governo giapponese per contrastare l’aumento dei prezzi energetici e l’indebolimento dello yen hanno contribuito al clima positivo sui mercati.