Regno Unito: Pil sotto le attese nel terzo trimestre (+0,1%)
L’economia del Regno Unito ha registrato una crescita più lenta del previsto nel terzo trimestre, mettendo in ombra le promesse del Primo Ministro Keir Starmer di stimolare la crescita economica. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente (+1% su base annua), al di sotto della previsione dello 0,2% fatta dagli economisti. Inaspettatamente, l’economia ha registrato una contrazione dello 0,1% nel solo mese di settembre.
Questi dati assumono particolare rilevanza per il nuovo governo laburista, dato che Starmer ha assicurato di voler aumentare la crescita annuale al 2,5%, la più rapida tra i paesi del G-7. Tuttavia, le prospettive economiche del Regno Unito sono minacciate da una nuova ondata di protezionismo scatenata dall’elezione di Donald Trump a presidente degli USA. Giovedì, il governatore della Bank of England, Andrew Bailey, ha esortato il cancelliere Rachel Reeves a non reagire nel caso in cui Trump decida di aumentare i dazi.
A settembre la produzione industriale ha registrato un calo inaspettato dello 0,5% su base mensile e dell’1,8% su base annua.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.