“Quota Lombardia”, 25 milioni di incentivi dal Pirellone per sostenere le IPO regionali
Oggi, a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, è giunto l’annuncio relativo a “Quota Lombardia”, l’incentivo della Regione Lombardia volto a sostenere le PMI lombarde che puntano alla patrimonializzazione e alla crescita attraverso la quotazione in Borsa, prevalentemente sul segmento EGM.
In cosa consiste “Quota Lombardia”
L’incentivo si somma al «Bonus IPO» statale ed è finalizzato a coprire con un contributo a fondo perduto una parte significativa dei costi associati alla quotazione e ai primi anni di mantenimento della stessa. Al fine di consentire il cumulo con il «Bonus IPO», il contributo regionale sui costi di consulenza per la fase di quotazione è riconosciuto nel limite di 300.000 euro e sempre nel rispetto del 50% delle spese sostenute.
La misura prevede un budget complessivo di 25 milioni di euro, distribuito nel prossimo triennio attraverso l’allocazione di 12 milioni di euro per il 2025, 9,6 milioni di euro per il 2026 e 3,4 milioni di euro per il 2027.
Gli incentivi per le PMI
L’incentivo si somma al “Bonus IPO nazionale”: l’efficienza della misura è dimostrata dall’Osservatorio ECM di IRTOP Consulting secondo cui, nel periodo 2018-2023, l’incentivo ha favorito le quotazioni in Borsa, con 149 IPO di PMI e un utilizzo della misura di circa 59 milioni di euro.
Il caso Lombardia
La Lombardia è una delle regioni più industrializzate e dinamiche d’Italia, con un tessuto imprenditoriale composto prevalentemente da PMI, che rappresentano una parte significativa dell’economia locale. Contribuendo in maniera rilevante al PIL regionale, all’occupazione e all’innovazione ma che, tuttavia, devono affrontare tra le tante sfide l’accesso ai capitali e la competitività internazionale, con la conseguente necessità di rafforzare la loro struttura patrimoniale. Nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente globalizzazione e da una rapida evoluzione tecnologica, le PMI devono essere in grado di accedere a risorse finanziarie adeguate per sostenere i loro piani di crescita. Il rafforzamento della struttura patrimoniale rende l’impresa più resiliente alle crisi economiche e finanziarie, oltre a migliorarne la capacità di negoziazione con fornitori, clienti e istituti di credito.
Anna Lambiase, CEO di IRTOP Consulting e Direttore Scientifico dell’Osservatorio ECM: “Quota Lombardia rappresenta una grande opportunità per capitalizzare le aziende lombarde e rafforzare la solidità del sistema produttivo ed economico regionale. La Lombardia, con 80 società, rappresenta una parte importante dell’intero mercato EGM con 681 milioni di euro raccolti in IPO, circa 10.000 dipendenti in crescita del 7% rispetto all’anno precedente e un giro di affari di 2,7 miliardi euro in crescita del +5%. Il mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana ha rappresentato in questi anni una efficace fonte di finanza alternativa per la crescita delle PMI favorendo la quotazione di oltre 321 società che oggi capitalizzano 8,5 miliardi di Euro per una raccolta complessiva di 6,1 miliardi di Euro e circa 34.000 dipendenti. “Quota Lombardia” che prevede una allocazione complessiva di 25 milioni di euro in tre anni a sostegno della quotazione delle PMI è volta a rafforzare la posizione delle PMI lombarde nel panorama economico, permettendo loro di affrontare il processo di quotazione, di attrarre investitori e di mantenere lo status di società quotata assistita da specialisti anche nel dialogo con gli investitori post listing. Questo incentivo si somma al Credito d’imposta sui costi di quotazione, misura MIMIT, che secondo le analisi dell’Osservatorio ECM di IRTOP Consulting, ha permesso di finanziare, nel periodo 2018-2023, 149 PMI con un utilizzo della misura di circa 59 milioni di euro. Ci auguriamo che anche altre Regioni possano seguire l’esempio virtuoso della Lombardia, come ad esempio Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Campania che rappresentano insieme oltre il 70% di tutte le società quotate su EGM, che rappresenterebbe un segnale di grande vision per lo sviluppo del mercato dei capitali oltre ad una sfida cruciale per il futuro dell’economia italiana e per la competitività delle nostre imprese in Italia e all’estero”.
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