Prysmian: investimenti da 350 mln per ampliare flotta di navi posacavi
Prysmian ha annunciato un investimento di circa 350 milioni di euro per due nuove navi posacavi all’avanguardia che rafforzeranno le capacità di esecuzione di progetti sottomarini del gruppo.
“Il mercato cresce in modo esponenziale e osserviamo una crescente domanda di sistemi in cavo sottomarino per progetti di interconnessioni e parchi eolici offshore, sia in Europa sia negli Stati Uniti”, ha dichiarato Hakan Ozmen, EVP Projects BU di Prysmian. “Con questo investimento confermiamo l’indiscusso ruolo chiave di Prysmian nel settore dei cavi sottomarini e la sua comprovata capacità di agire come un vero leader affidabile e specializzato nell’esecuzione di complessi progetti ‘chiavi in mano’ a supporto delle prospettive di crescita a lungo termine del Gruppo”, ha concluso.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.