Prometeia: produzione industriale in stagnazione nel secondo trimestre
Situazione di stagnazione nella produzione industriale italiana nel corso del secondo trimestre dell’anno. Questa previsione di Prometeia è dovuta all’inattesa flessione registrata a marzo, seguita da un aumento delle stime per aprile a +0,5% su base congiunturale. Tuttavia, si prevede una variazione nulla per maggio e una flessione dello 0,3% per giugno.
Il risultato del terzo trimestre appare caratterizzato da una crescente incertezza a causa della proiezione negativa per giugno. Questo comprometterebbe la crescita anche nella media del secondo trimestre, con un calo dello 0,1% rispetto al primo. Tale profilo previsivo porterebbe in eredità al terzo trimestre un trascinamento negativo pari a -0,2%, come si legge in una nota dell’istituto.
Secondo Prometeia, il quadro generale risulterebbe piuttosto negativo anche per quanto riguarda la media dell’intero 2023, con una previsione di -1,5%. Questo dato evidenzia le difficoltà che il settore industriale italiano potrebbe affrontare nei prossimi mesi, con un impatto significativo sull’economia del Paese.
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Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.
Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerĂ a investire in opportunitĂ di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.