Pmi Italia: manifatturiero torna a contrarsi a settembre
Alla fine del terzo trimestre, conseguentemente ai nuovi cali della produzione e delle vendite, il settore manifatturiero italiano è ritornato a contrarsi. Nel dettaglio, l’indice Pmi manifatturiero italiano a settembre è sceso a 49 da 50,4 del mese scorso. Escludendo i dati di agosto, si legge nel report, i produttori manifatturieri italiani hanno osservato un declino mensile dello stato di salute del settore per un anno e mezzo, con l’ultimo calo che è stato il maggiore in tre mesi.
Breaking news
Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.