Piazza Affari lievemente positiva, oggi prezzi al consumo Usa
Avvio sopra la parità per le borse europee, in attesa del dato sull’inflazione Usa in uscita questo pomeriggio. A Piazza Affari, Ftse Mib in rialzo dello 0,3% a 35.237 punti, con acquisti su Iveco Group (+3,7%), Prysmian (+2,1%) e Buzzi (+1,9%) mentre arretra Saipem (-2,9%).
In mattinata è stato diffuso il report sui prezzi al consumo britannici, in rallentamento al 2,5% (dal 2,6% di novembre) con una componente dei servizi in frenata al 4,4% (dal 5%).
L’inflazione statunitense è prevista invece in accelerazione, anche se ieri sono giunte indicazioni positive dai prezzi alla produzione. Il rapporto sarà attentamente monitorato dalla Fed, dopo i numeri sul mercato del lavoro che hanno ulteriormente ridotto le speranze di tagli dei tassi da parte della Fed.
In calendario oggi anche il Pil annuale della Germania, la produzione industriale dell’eurozona e l’indice sull’attività manifatturiera dello Stato di New York, oltre agli interventi di alcuni esponenti della Bce e della Fed.
Si allenta parzialmente la tensione sull’obbligazionario. Il Treasury statunitense resta al 4,77% dopo aver toccato i massimi da oltre un anno al 4,8%. Lo spread Btp/Bund si contrae a 118 bp con il decennale italiano al 3,81% e il benchmark tedesco al 2,63%.
Tra le materie prime, il petrolio Brent si mantiene sopra gli 80 dollari al barile, in attesa dei dati Eia sulle scorte statunitensi, mentre l’oro supera i 2.680 dollari l’oncia.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro risale sopra quota 1,03 e il dollaro/yen scende sotto la soglia di 157. Fra le criptovalute, Bitcoin recupera terreno e si riporta a $97.000.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.