Piazza Affari in rosso con l’Ue in scia a minacce dazi Trump
Partenza in calo per le borse europee, dopo le novità di Trump in tema di dazi. A Piazza Affari, dopo pochi minuti, il Ftse Mib arretra dell’1,3% a 36.000 punti. Pochi titoli in positivo, tra cui Generali (+0,5%) dopo il blitz di Unicredit e vendite soprattutto su Stellantis (-6%) e Pirelli (-5,2%).
Il presidente degli Usa ha annunciato l’imposizione di tariffe del 25% su Messico e Canada e dazi del 10% sulla Cina. Il Canada ha già dettagliato le proprie ritorsioni e il Messico probabilmente risponderà in modo simile. Trump ha annunciato misure simili anche contro l’Unione Europea, sollevando preoccupazioni per una guerra commerciale globale.
Per quanto riguarda l’agenda macro, l’indice Caixin Pmi manifatturiero è calato a 50,1 punti a gennaio, deludendo le attese. In uscita oggi i Pmi manifatturieri di Italia e Spagna, l’inflazione dell’eurozona dell’Italia e l’indice Ism manifatturiero Usa.
Nei prossimi giorni, focus anche sui dati del mercato del lavoro americano e la riunione della Bank of England, mentre volgerà al termine la stagione di trimestrali negli Usa ed entrerà nel vivo quella di Piazza Affari.
Sull’obbligazionario, spread in aumento a 112 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,55% e il Bund tedesco al 2,43%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent si avvicina ai 77 dollari al barile mentre l’oro resta a ridosso dei 2.800 dollari l’oncia. Sul forex, il dollaro si rafforza nei confronti delle altre valute dopo i dazi annunciati da Trump. L’euro/dollaro cala a 1,023 e il dollaro/yen risale a 155,6. Fra le criptovalute, il Bitcoin arretra a 95 mila dollari.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.