Piazza Affari: i settori e i fondi da tenere d’occhio

30 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

di Dian Bin (It Forum News)Con la riforma del lavoro che inizia a dare i primi frutti – e anche diversi dati macroeconomici in miglioramento – l’economia italiana si sta avviando su un percorso che porterà opportunità interessanti sul mercato azionario nostrano nell’ambito del panorama globale. Ne è convinto Stefano Andreani, appena nominato responsabile delle strategie azionarie sull’Italia di Lemanik. In particolare, spiega il gestore a Itf News, i principali settori da tenere d’occhio per investire nel Belpaese sono oggi banche e telecomunicazioni.

Dott. Andreani, Cina e tassi Usa stanno provocando molta volatilità sui mercati. Dove guardare per investire nei prossimi mesi?

La crescita a livello globale e l’intonazione della politica monetaria della Federal Reserve hanno effetti importanti sulle scelte d’investimento con impatti diretti ed indiretti su tutte le principali classi di investimento: azioni, obbligazioni, valute e materie prime. In situazioni di particolare incertezza come quella che stiamo vivendo è consigliabile mantenere un sufficiente grado di diversificazione all’interno del proprio portafoglio. Detto questo, le fasi di elevata volatilità dei mercati, durante le quali tipicamente la correlazione tra i vari mercati tende ad incrementarsi, evidenziano anche delle opportunità. In particolare ritengo che, all’interno del panorama globale, il mercato azionario italiano evidenzia numerosi elementi a supporto di una view positiva per i prossimi mesi.

Quali sono le maggiori sfide a livello economico per l’Italia e quali le principali opportunità?

I movimenti al ribasso che hanno caratterizzato le ultime settimane sono stati generati da effetti esogeni, che hanno offuscato, ma non cancellato i sempre più numerosi segnali positivi che vengono dall’economia italiana. I dati macroeconomici (primo tra tutti il PIL), i dati relativi ai diversi ambiti e settori dell’economia (ad es. crescita delle immatricolazioni di auto, credito al consumo in netta inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni) e le indagini fatte sui consumatori e sulle imprese evidenziano un clima di graduale e costante miglioramento dell’economia domestica.

Quali le sfide ancora aperte?

Le sfide per il Paese sono numerose, a partire dalla capacità di reggere un ritorno ad una politica fiscale più espansiva rispetto agli ultimi anni, che possa stimolare da un lato gli investimenti in infrastrutture e dall’altro ridurre gradualmente il carico fiscale per i cittadini e per le imprese, così da rendere ulteriormente sostenibili e proiettabili nel medio termine i progressi sinora evidenziati. La riforma del mercato del lavoro sta iniziando a dare gli effetti sperati, fondamentale sarà anche migliorare ulteriormente il grado di competitività del Paese attraverso una riduzione dei costi diretti ed indiretti della burocrazia, per renderlo sempre più attraente agli occhi di imprenditori ed investitori, sia domestici che esteri.

Quali i settori e i titoli preferiti in Italia in questo momento?

In questo momento sono numerose le opportunità presenti all’interno del mercato azionario italiano. In particolare alcune delle tematiche settoriali più interessanti riguardano il settore bancario e quello delle telecomunicazioni. Il primo sta iniziando a beneficiare dell’inversione di tendenza che si nota sul costo del credito, che presumibilmente per i prossimi anni rappresenterà un elemento fondamentale per migliorarne la redditività. Su questo tema anche l’impegno del Governo nella possibile creazione di una “bad bank” potrebbe ulteriormente accelerare questo processo. Il settore bancario, in particolare il mondo delle popolari, beneficerà presumibilmente dall’ormai sempre più probabile ed imminente fase di aggregazione, che potrebbe generare sinergie importanti per incrementare la profittabilità. Il settore delle telecomunicazioni sta mostrando una forte domanda di utilizzo dei dati da parte degli utenti, che necessiterà di ulteriori investimenti per la rete, riportando così presumibilmente il settore verso una nuova fase di crescita, che potrà ulteriormente essere alimentata dalla razionalizzazione del numero di operatori presenti sul mercato, alleviando così la forte pressione sui prezzi che negli ultimi anni ha impedito lo sviluppo di piani di investimenti importanti da parte dei principali operatori.

Quali strategie e soluzioni di investimento consiglia per investire nel Belpaese?

Lemanik ha 2 fondi per cogliere le opportunità offerte dal mercato italiano: Lemanik High Growth e Lemanik Italy.

Quale il “valore aggiunto” di questi fondi?

Lemanik High Growth è un fondo attivo high conviction con l’obiettivo di battere il mercato azionario italiano in ogni fase del ciclo economico, da un lato attraverso la selezione di società di elevata qualità, capaci di creare valore dai propri investimenti nel corso del tempo grazie al loro forte posizionamento competitivo e alle abilità manageriali di chi le gestisce, dall’altro lato cogliendo le opportunità anche di più breve periodo legate a singoli eventi societari o a particolari trend macroeconomici o settoriali. Lemanik Italy è un fondo flessibile focalizzato sul mercato italiano che offre una gestione con un approccio high conviction nella selezione dei titoli e che lascia al gestore la possibilità di modulare l’esposizione complessiva al mercato azionario in modo flessibile, con un minore livello di volatilità rispetto all’indice azionario italiano.