Piazza Affari debole con l’automotive, balzo di Tim
Chiusura debole per la maggior parte delle borse europee, inclusa Piazza Affari. Il Ftse Mib termina in ribasso dello 0,4% a 34.740 punti, con Stellantis (-4,6%), Iveco (-4,4%) e Ferrari (-2,6%) in coda. Accelera invece Telecom Italia (+5,7%) grazie ai rumors su un possibile interesse di CVC per la quota di maggioranza di Vivendi.
Dagli indici Pmi diffusi stamani è emerso un quadro meno negativo del previsto per l’eurozona. Il composito è risalito a 49,5 punti, vicino alla soglia di non variazione, grazie ad una leggera espansione nel terziario che ha compensato la continua contrazione del manifatturiero.
In Cina, le vendite al dettaglio hanno mostrato un rallentamento a novembre (da +4,8% a +3%), la crescita della produzione industriale ha leggermente accelerato (a +5,4%) mentre i prezzi delle nuove case sono scesi per il diciassettesimo mese consecutivo.
Riflettori puntati sulla riunione della Fed, che mercoledì dovrebbe tagliare i tassi di 25 bp. Focus anche sull’aggiornamento del dot plot, il grafico con le proiezioni dei funzionari sul costo del denaro. In Europa, Christine Lagarde ha ribadito che ci saranno altri tagli ma tutto dipenderà dai dati in arrivo. In calendario questa settimana anche le riunioni della BoE e della BoJ, che dovrebbero lasciare inalterati i tassi.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund viaggia intorno ai 115 punti base, con il decennale italiano in rialzo al 3,39% e il benchmark tedesco al 2,44%.
Fra le materie prime il petrolio Brent scambia leggermente al di sotto dei 74 dollari al barile e l’oro staziona in area 2.650 dollari l’oncia.
Sul Forex, cambio euro/dollaro stabile intorno a 1,05 e dollaro/yen in aumento oltre quota 154, con la valuta nipponica debole aspettando la BoJ giovedì. Fra le criptovalute, il Bitcoin tocca un nuovo massimo storico sopra i $ 106.000.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.