Piazza Affari chiude in rialzo, Tim in controtendenza
Giornata positiva per la maggior parte delle borse europee, sostenute anche dall’avvio in rialzo di Wall Street. A Piazza Affari, il Ftse Mib termina in progresso dello 0,8% a 37.839 punti, con acquisti soprattutto su Stellantis (+4,5%), Brunello Cucinelli (+3,8%) e Campari (+3,8%). In calo invece Mps (-2,4%) e Telecom Italia (-2,55%), volatile dopo la pubblicazione dei conti e del piano strategico.
I mercati si scrollano di dosso la sorpresa negativa di ieri dell’inflazione statunitense, nonostante anche i prezzi alla produzione abbiano registrato oggi un incremento oltre le attese. Gli analisti si stanno però focalizzando sulle componenti che concorrono a determinare il Pce core, in uscita il 28 febbraio, dalle quali emerge la possibilità di un rallentamento.
Focus anche sulle tensioni commerciali, mentre il Pil del Regno Unito è cresciuto più del previsto, contribuendo a rafforzare la sterlina. Diffuse in giornata anche le richieste di sussidi di disoccupazione negli Usa (meno delle stime) e il bollettino economico della Bce.
Rendimenti in discesa sull’obbligazionario dopo il rialzo della seduta precedente, con i Treasury decennali in discesa al 4,54%. Lo spread Btp-Bund si riduce a 107 punti base con il decennale italiano al 3,48% e il benchmark tedesco al 2,41%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent resta sotto i 75 dollari al barile mentre l’oro risale a 2.917 dollari l’oncia. Sul forex, l’euro/dollaro avanza a 1,044 e il dollaro/yen scende a 153 mentre la sterlina si rafforza a 1,254 nei confronti del biglietto verde. Fra le criptovalute, Bitcoin sotto quota 96.000 dollari.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci giĂ in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltĂ in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metĂ dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.