Piazza Affari chiude a +0,7%, maglia rosa in Europa
Il Ftse Mib termina in rialzo dello 0,7% a 29.432 punti, in vetta ai listini europei. Tra le big di Piazza Affari avanzano soprattutto Cnh (+1,9%), Mps (+1,9%) e Intesa (+1,6%) mentre perdono terreno Moncler (-1%), Inwit (-0,7%) e Diasorin (-0,5%).
Sul fronte macro, l’indice Ifo sull’economia tedesca ha riportato il terzo aumento mensile consecutivo delle aspettative, segnalando una possibile ripresa per la prima potenza europea, alle prese con una contrazione del Pil (confermato il -0,1% nel 3Q) e problemi di bilancio.
La presidente della Bce Lagarde ha sottolineato i progressi nella lotta all’inflazione, affermando che dopo aver aumentato i tassi l’istituto può osservare attentamente gli effetti delle misure assunte e valutare quali decisioni prendere.
Poco mossa Wall Street dopo la festivitĂ del Thanksgiving ma oggi, in occasione del Black Friday, chiuderĂ anticipatamente alle 19:00 ore italiane.
Le letture preliminari di novembre sugli indici Pmi manifatturiero, servizi e composito statunitensi hanno evidenziato una lieve espansione della produzione complessiva, trainata dai servizi che hanno compensato la contrazione del manifatturiero.
Intanto gli operatori cominciano a guardare alla prossima settimana, quando verranno diffusi, tra gli altri, i dati relativi all’inflazione dell’eurozona, la seconda lettura del Pil del terzo trimestre, la fiducia dei consumatori e l’indice Ism Usa e l’indice dei prezzi core Pce, attentamente monitorato dalla Federal Reserve per le sue decisioni di politica monetaria.
Sull’obbligazionario, il Btp si attesta al 4,38%, con lo spread in lieve calo a 174 punti base.
Tra le materie prime, il petrolio Brent risale leggermente a 82 dollari al barile, aspettando la riunione dell’Opec+, che si terrà online il 30 novembre e potrebbe essere decisiva per stabilire i prossimi livelli di produzione.
Sul Forex, l’euro/dollaro risale a 1,093 mentre il dollaro/yen resta in area 149,5.
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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la conclusione positiva della prima emissione del BTP Italia Sì. Il nuovo titolo di Stato, indicizzato all’inflazione nazionale e pensato per la tutela del risparmio, ha registrato una solida domanda
Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane hanno registrato un aumento annuo del 5,2%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Questo incremento è stato influenzato dalla crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, mentre il ritmo di crescita delle abitazioni esistenti ha rallentato leggermente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali