Piazza Affari chiude a -0,1%, sorpresa da inflazione Usa
Le borse europee chiudono perlopiĂą in rialzo, ma Piazza Affari non tiene il passo e il Ftse Mib archivia gli scambi sostanzialmente invariato (-0,1%) a 37.531 punti. In luce Nexi (+3,8%), Banca Popolare di Sondrio (+2,1%) e Iveco (+1,4%) mentre arretrano le utilities A2a (-1,5%) ed Hera (-2%).
L’inflazione Usa ha sorpreso con un rialzo inatteso al 3% (dato core al 3,3%), rafforzando la prospettiva di una Fed propensa a mantenere i tassi invariati per lungo tempo. Alcuni analisti sono persino tornati a considerare l’eventualità di un rialzo dei costi di finanziamento.
Il report ha spinto al rialzo i rendimenti obbligazionari, con i Treasury decennali al 4,65%. Lo spread Btp-Bund si attesta a 108 punti base con il decennale italiano al 3,56% e il benchmark tedesco al 2,48%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent oscilla intorno ai 76 dollari al barile mentre l’oro torna in area 2.890 dollari l’oncia. Sul forex, l’euro/dollaro viaggia a 1,0355 e il dollaro/yen sale a 154,7. Fra le criptovalute, Bitcoin in discesa a 95.300 dollari.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci giĂ in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltĂ in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metĂ dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.