Piazza Affari arretra in avvio, Stellantis a -5%
Partenza in calo per le borse europee, in un clima più teso dopo l’annuncio di nuovi dazi da parte di Trump. A Piazza Affari, Ftse Mib in calo dell’1% a 33.100 punti, con Stellantis (-5,2%) in coda insieme a Pirelli (-2,5%) e Iveco (-2,4%). In controtendenza Leonardo (+0,8%) e Generali (+1,1%).
Il prossimo presidente ha scosso i mercati affermando sul suo Truth Social che imporrà tariffe aggiuntive del 10% sui beni provenienti dalla Cina e del 25% su tutti i prodotti provenienti dal Messico e dal Canada.
La mossa ha rafforzato il dollaro e penalizzato le valute dei Paesi coinvolti, frenando le borse asiatiche e invertendo i precedenti guadagni alimentati dalla nomina di Scott Bessent a Segretario del Tesoro. In lieve aumento anche i rendimenti dei Treasury (al 4,3%) dopo il forte calo di ieri.
Dall’agenda macro si attendono i dati sulla fiducia dei consumatori americani e sulle vendite di case nuove, mentre in serata verranno diffuse le minute della Fed. Domani focus sul core Pce, giovedì Wall Street chiusa per festività e venerdì a mezzo servizio. In Europa si attendono invece i dati sui prezzi al consumo, in programma venerdì.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund continua a oscillare intorno a 126 punti base, con il decennale italiano al 3,47% e il benchmark tedesco al 2,21%.
Fra le materie prime il petrolio Brent si stabilizza a 72,5 dollari al barile mentre l’oro cala ulteriormente a 2.615 dollari l’oncia in scia alle ipotesi di cessate il fuoco tra Israele e Libano.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro scambia a 1,048 mentre il dollaro/yen si attesta a 153,9. Fra le criptovalute il Bitcoin si deprezza a 93.300 dollari.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.