Piazza Affari apre in territorio positivo, vola Mps dopo operazione Mef
Avvio perlopiù in rialzo per le borse del Vecchio Continente. A Piazza Affari, Ftse Mib in progresso dello 0,4% a 33.850 punti, con Mps (+8,7%) e Banco Bpm (+3,6%) in luce, dopo l’operazione con cui il Tesoro ha collocato il 15% della banca senese (il 5% a Banco Bpm), scendendo dal 26,7% all’11,7% e incassando 1,1 miliardi di euro. Tra le migliori anche Banca Popolare di Sondrio (+2,3%) e Saipem (+2%) dopo un nuovo contratto da $1,9 miliardi in Suriname, in calo Nexi (-1,85%) e Interpump (-1,7%).
In giornata si attendono i dati sul Pil dell’eurozona e i verbali dell’ultimo incontro di politica monetaria della Bce. Dagli Usa arrivano i prezzi alla produzione e i numeri settimanali sulle richieste di sussidi di disoccupazione. In serata, focus su un intervento del membro Bce Schnabel e su un discorso del presidente della Fed, Jerome Powell.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si contrae a 122 punti base, con il decennale italiano al 3,63% e il benchmark tedesco al 2,41%.
Fra le materie prime il petrolio Brent resta in prossimità dei 72 dollari al barile mentre l’oro scivola ancora a 2.560 dollari l’oncia.
Sul Forex, il biglietto verde continua a rafforzarsi nei confronti delle altre valute. Il cambio euro/dollaro cala a 1,055 e il dollaro/yen raggiunge quota 155,8 alimentando le scommesse su un intervento delle autorità giapponesi. Fra le criptovalute il Bitcoin viaggia sopra i 91.000 dollari.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.