Piazza Affari apre in positivo, focus su inflazione Germania e Pce Usa
Avvio positivo per le borse europee, nell’ultima seduta di una settimana ricca di avvenimenti fra banche centrali e trimestrali. A Piazza Affari, il Ftse Mib avanza dello 0,3% a 36.550 punti, con il rimbalzo di Stm (+2,6%) dopo i conti di Apple e Intel a Wall Street. Acquisti anche su Mps (+1,5%) e Generali (+1%), in calo Campari (-0,8%) e Stellantis (-0,7%).
All’indomani dei dati deludenti sul Pil dell’eurozona e il nuovo taglio dei tassi della Bce, il focus torna sull’inflazione con i prezzi al consumo tedeschi in calendario oggi pomeriggio e il Pce core negli Usa, atteso stabile al 2,8%, dopo che la Fed ha lasciato il costo del denaro invariato.
Sull’obbligazionario, spread stabile a 108 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,6% e il Bund tedesco al 2,52%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent scambia intorno ai 76 dollari al barile mentre l’oro è poco sotto i 2.800 dollari l’oncia. Sul forex, l’euro/dollaro scivola sotto quota 1,04 e il dollaro/yen risale a 154,6. Fra le criptovalute, il Bitcoin arretra a 104 mila dollari.
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Oggi focus sugli indici Pmi delle principali economie, oltre al sondaggio Bce sulle aspettative di inflazione dei consumatori
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.