Petrolio: scorte Usa in forte calo
Nell’ultima settimana, i dati dell’Energy Information Administration hanno evidenziato una netta diminuzione delle scorte di petrolio.
Le riserve registrano un calo di 12,5 milioni di barili a 455,168 milioni di unità, rispetto alle stime di un aumento di 0,9 milioni di barili, secondo Bloomberg. Si tratta del maggior ribasso da novembre.
Gli stock di benzina sono diminuiti di 2,05 milioni di barili, contro attese per una riduzione di 1,165 milioni. Le scorte di distillati, che includono il combustibile da riscaldamento, hanno registrato un ribasso di 0,5 milioni di barili, a fronte di un incremento previsto di 0,3 milioni.
In rialzo di quasi due punti percentuali le quotazioni del greggio, con il Wti a 74,3 e il Brent a 78,2 dollari al barile.
Breaking news
Intel ha sorpreso Wall Street con una previsione di fatturato che supera le stime, grazie all’aumento della domanda nel settore dei data center. Le vendite previste per il terzo trimestre si attestano tra i 15,8 e i 16,8 miliardi di dollari, spingendo il segmento dei chip per l’intelligenza artificiale a crescere del 59% nel trimestre precedente.
Oggi focus sugli indici Pmi delle principali economie, oltre al sondaggio Bce sulle aspettative di inflazione dei consumatori
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.