Petrolio in recupero ma si avvia verso la terza perdita settimanale
Il petrolio recupera terreno sul finire dell’ottava, ma rimane in calo in calo di circa il 7% su base settimanale, a causa delle prospettive fragili per la domanda.
Il WTI ha superato i 71 dollari al barile, mentre il Brent ha oltrepassato nuovamente i 75 dollari, con un aumento di circa il 4% per entrambi i future.
Questo non basta però per evitare la terza perdita settimanale consecutiva, in quella che rappresenta la peggior striscia da inizio anno.
Vendite alimentate dai timori di recessione economica, legati anche alle turbolenze nel settore bancario che oggi sta recuperando terreno dopo alcune sedute sotto pressione.
Nonostante la decisione dell’Opec+ di ridurre la produzione a partire da questo mese, le quotazioni sono in calo dell’11% quest’anno. Tuttavia, i segnali di forza nel mercato fisico del petrolio suggeriscono che il ribasso potrebbe essere stato eccessivo. Il CEO di Shell, Wael Sawan, ha affermato questa settimana che il mercato è in realtà “piuttosto solido”.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle societĂ dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla soliditĂ del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.