Petrolio: domanda incerta, prezzo in calo
Il mercato del petrolio è in calo, a causa di preoccupazioni legate alla domanda e a una serie di influenze macroeconomiche sfavorevoli. Tutto questo accade nonostante l’Arabia Saudita abbia deciso di mantenere i tagli alla produzione di petrolio greggio fino alla conclusione del 2023.
Alle 11:15 ora italiana, si registra un calo dei futures sul Brent di 53 centesimi, pari al 0,57%, fissando il prezzo a 90,42 dollari al barile. Simultaneamente, si assiste a una diminuzione del greggio americano West Texas Intermediate (WTI) di 57 centesimi, ovvero dello 0,62%, fissando il prezzo a 88,68 dollari al barile.
Entrambi i contratti vengono negoziati a un prezzo intraday che supera di 1 dollaro il valore di liquidazione del giorno precedente, con il Brent che scende a 89,83 dollari al barile e il WTI a 88,11 dollari al barile.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.