Petrolio apre la settimana in calo su timori eccesso offerta
Il prezzo del petrolio è sceso a inizio settimana a causa delle preoccupazioni per un eccesso di offerta, con l’OPEC+ che si prepara ad aumentare nuovamente la produzione a novembre.
Il Brent è sceso sotto i $69 al barile, dopo essere avanzato del 5,2% la scorsa settimana, mentre il West Texas Intermediate si attesta intorno ai $65. L’alleanza guidata dall’Arabia Saudita sta considerando di incrementare la produzione almeno dell’importo previsto di 137.000 barili al giorno, secondo persone a conoscenza dei piani.
L’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio e i suoi alleati stanno perseguendo una strategia per riacquistare quote di mercato piuttosto che il loro ruolo tipico di gestione dei prezzi, ripristinando un’ulteriore quota di produzione inattiva. Tuttavia, i prezzi si sono mantenuti ragionevoli, sostenuti da robusti acquisti dalla Cina.
L’aumento pianificato per ottobre – e potenzialmente l’impulso per novembre – è molto inferiore agli incrementi annunciati dal gruppo nei mesi precedenti. I delegati hanno anche sottolineato che l’effettivo aumento dell’offerta sarebbe molto inferiore poiché alcuni paesi membri non hanno la capacità di produrre di più.
Tuttavia, l’Agenzia Internazionale dell’Energia prevede un record di eccesso di offerta nel 2026 poiché l’OPEC+ continua a ravvivare la produzione e l’offerta dai rivali del gruppo aumenta. Goldman Sachs prevede che il Brent scenderà intorno ai 55 dollari al barile il prossimo anno, nonostante l’accumulo di scorte di greggio da parte della Cina.
Breaking news
L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.