Pernod Ricard: vendite sotto le attese con domanda Cina e smaltimento scorte USA
Nel primo trimestre fiscale, il produttore francese di liquori ha registrato vendite inferiori alle attese, con un calo del 7,6% a fronte del -7,1% previsto dagli analisti. Sui ricavi del produttore -tra gli altri – di vodka Absolute pesano sia un marcato calo della domanda in Cina sia l’eliminazione delle scorte in eccesso negli Stati Uniti.
La Cina è rimasta il mercato più debole, con vendite in ribasso del 27% nel periodo in esame. Si prevede che le vendite duty-free di Cognac si riprendano nel secondo trimestre, dopo che Pernod, Remy Cointreau e altri hanno concordato di mantenere i prezzi in Cina al di sopra dei livelli minimi, con un’esenzione dai dazi antidumping.
Pernod e i suoi rivali europei sono stati tra i primi a essere colpiti dalle crescenti tensioni commerciali globali, dopo che la Cina ha sospeso le vendite duty-free di Cognac l’anno scorso in risposta ai dazi dell’Unione Europea sui veicoli elettrici cinesi. Pernod affronta inoltre le tariffe statunitensi sulle sue esportazioni dall’UE e dal Regno Unito.
Pernod sta anche affrontando l’impatto dello smaltimento dell’inventario negli Stati Uniti da parte dei grossisti, che avevano accumulato scorte in previsione degli annunci di dazi del presidente Donald Trump.
Pernod ha ribadito che si aspetta una ripresa delle vendite organiche nette orientata verso la seconda metà dell’esercizio.
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Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
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