Pce core al 2,7% a settembre, sopra attese
L’indice Pce core, che esclude i beni alimentari ed energetici (in quanto più volatili), ha visto un incremento dello 0,3% a settembre (maggior incremento da aprile), e del 2,7% su base annua, secondo i dati del Bureau of Economic Analysis pubblicati oggi.
L’indicatore traccia i prezzi delle spese personali per consumi ed è ritenuto il preferito dalla Fed per misurare l’inflazione. Rispetto al mese precedente, la variazione su base annua è rimasta invariata, a fronte di un rallentamento atteso al 2,6%.
L’inflazione complessiva è stata del 2,1%, il livello più basso dall’inizio del 2021 e appena sopra l’obiettivo del 2% della banca centrale.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.