Oro e argento raggiungono nuovi record
L’oro e l’argento hanno registrato nuovi massimi dopo che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha minacciato la Federal Reserve di un’incriminazione penale, rinvigorendo le preoccupazioni riguardo alla sua indipendenza.
Intanto, le proteste in Iran sostengono alimentano il clima di incertezza geopolitica, spingendo la domanda di beni rifugio.
Il metallo giallo ha sfiorato i $4,600 l’oncia, mentre l’argento si è avvicinato agli $85, dopo che il presidente della Fed, Jerome Powell, ha dichiarato che l’eventuale incriminazione “dovrebbe essere vista nel contesto più ampio delle minacce dell’amministrazione e della continua pressione” per influenzare le decisioni della banca in materia di tassi di interesse. Gli attacchi ripetuti alla Fed l’anno scorso da parte dell’amministrazione Trump sono stati un fattore importante che ha danneggiato il dollaro.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato domenica che stava considerando “opzioni potenziali” sull’Iran, reiterando le minacce per una possibile azione volta a prendere il controllo della Groenlandia e mettendo in dubbio il valore dell’alleanza NATO, poco più di una settimana dopo aver sequestrato il leader venezuelano Nicolas Maduro.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.