OpenAI raggiunge una valutazione di $500 miliardi e supera SpaceX
OpenAI ha concluso un accordo per consentire ai propri dipendenti di vendere le loro azioni della società, con una valutazione complessiva di 500 miliardi di dollari. La casa madre di ChatGPT supera dunque SpaceX di Elon Musk (400 miliardi di dollari) diventando la startup più grande del mondo.
Dipendenti attuali e passati di OpenAI hanno venduto circa 6,6 miliardi di dollari di azioni a investitori che includono Thrive Capital, SoftBank Group, Dragoneer Investment Group, MGX di Abu Dhabi e T. Rowe Price, secondo quanto affermato da una fonte a conoscenza della transazione. Questo ha incrementato il valore dell’azienda statunitense ben oltre il suo precedente livello di 300 miliardi di dollari, stabilito durante un round di finanziamento guidato da SoftBank all’inizio di quest’anno.
Questo rapido aumento sottolinea la frenesia negli investimenti in questa tecnologia che ha il potenziale di trasformare industrie ed economie.
OpenAI di Sam Altman è una delle varie compagnie, inclusa Nvidia, che ora guidano una spinta globale alla costruzione di centri dati e allo sviluppo di servizi di intelligenza artificiale, un’impresa che si prevede costerà trilioni di dollari. Sebbene non abbia ancora generato profitto, la startup statunitense sta alimentando questo boom infrastrutturale firmando accordi con aziende come Oracle e SK Hynix.
Breaking news
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.
L’Ocse prevede un’accelerazione dell’inflazione in Italia al 3% nel 2026, influenzata dallo shock energetico causato dalla guerra in Iran. Il rapporto Economic Outlook di giugno evidenzia un incremento dall’1,6% del 2025, mentre per il 2024 si attende un avvicinamento al target del 2,2%.
L’indice Nikkei giapponese ha raggiunto un nuovo record, trainato dalle aspettative positive nel settore dell’intelligenza artificiale. Inoltre, le nuove misure del governo giapponese per contrastare l’aumento dei prezzi energetici e l’indebolimento dello yen hanno contribuito al clima positivo sui mercati.