Ocse: PIL sale dello 0,4% su base trimestrale
Nel secondo trimestre dell’anno, l’Area Ocse ha registrato un incremento del Pil dello 0,4% su base trimestrale, mostrando una lieve flessione rispetto al +0,5% del primo trimestre, secondo stime provvisorie Ocse.
Diversa la situazione nel G7, dove la crescita del Pil rispetto al trimestre precedente ha mostrato un lieve incremento, passando dallo 0,4% del primo trimestre allo 0,5% del secondo trimestre. Questo dato, tuttavia, nasconde un quadro molto eterogeneo tra i vari paesi che compongono il G7.
Focalizzandoci sui singoli stati, notiamo che in Giappone la crescita del Pil è stata del +1,5% nel secondo trimestre, in aumento rispetto allo 0,9% del primo. In Francia, l’incremento è stato dello 0,5% rispetto allo 0,1% del primo trimestre. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, la crescita del Pil è stata rispettivamente dello 0,6% e dello 0,2%, entrambi in aumento rispetto allo 0,5% e allo 0,1% del primo trimestre. L’Italia, invece, ha registrato un calo dello 0,3% dopo una crescita dello 0,6% nel primo trimestre. Da segnalare anche il Canada, con un incremento del Pil dello 0,3%, in calo rispetto allo 0,8% del primo trimestre. Infine, la Germania ha mantenuto invariata la sua crescita.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.