Nvidia: titolo a -5,5% con restrizioni Usa a vendita chip in Cina
Le nuove restrizioni statunitensi per limitare l’accesso della Cina ai semiconduttori avanzati mirano specificamente a colpire i chip A800 e H800 di Nvidia, come dichiarato da un alto funzionario americano.
Questi chip sono stati creati da Nvidia per l’esportazione in Cina dopo che l’amministrazione Biden ha introdotto le prime restrizioni lo scorso ottobre. L’obiettivo è prevenire l’accesso della Cina a tecnologie all’avanguardia con utilizzi militari.
Inoltre, le nuove regole richiedono alle aziende di notificare al governo statunitense prima di vendere determinati chip, utilizzati per alimentare i modelli di intelligenza artificiale.
Le azioni di Nvidia arretrano del 5,5% a Wall Street.
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Wall Street apre in rialzo dopo l’annuncio di un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia ufficiale si terrĂ venerdì in Svizzera. I principali indici azionari statunitensi registrano guadagni significativi. Gli investitori attendono dati economici e la riunione della Federal Reserve.
La produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato un leggero aumento dello 0,1% a maggio, secondo i dati della Federal Reserve. Questo incremento, inferiore alle attese dello 0,3%, porta l’indice a 102,6 punti. Rispetto all’anno precedente, la produzione è cresciuta dell’1,7%. Il settore manifatturiero ha visto un aumento dello 0,7%, mentre il minerario è salito dell’1,3%. Le utilities hanno invece subito un calo dello 0,4%.
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.