Nvidia: il co-fondatore Huang in visita in Cina
Il co-fondatore di Nvidia, Jensen Huang, ha iniziato il nuovo anno con un viaggio in Cina, il primo degli ultimi quattro anni. La visita, svoltasi in toni soft, è avvenuta in un momento di crescenti preoccupazioni per la capacità di Pechino di aggirare le restrizioni statunitensi sui chip.
Durante il suo tour, Huang ha visitato gli uffici di Nvidia a Shenzhen, Shanghai e Pechino. Non è chiaro se Huang abbia avuto incontri formali con altri dirigenti o funzionari durante la sua visita privata.
Questo viaggio di Huang è avvenuto mentre gli acceleratori di intelligenza artificiale di Nvidia diventano sempre più cruciali nella competizione tecnologica tra Washington e Pechino.
Huang ha avvertito che un’escalation di sanzioni progettate per interrompere il flusso di chip per l’addestramento dell’IA potrebbe spingere le aziende cinesi a sviluppare alternative proprie. Questo, ha affermato, potrebbe danneggiare a lungo termine i leader tecnologici americani. Huang ha citato Huawei Technologies, che nel 2023 ha allarmato Washington includendo un avanzato processore made-in-China in uno smartphone, come potenziale rivale.
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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.