Novavax licenzia il 25% della forza lavoro
Novavax ridurrà la sua forza lavoro globale del 25%, mentre la biotecnologia, a corto di liquidità , porta avanti i suoi piani di riduzione delle spese e di gestione della tiepida domanda dei suoi vaccini COVID-19.
I licenziamenti, che fanno parte delle continue misure di riduzione dei costi di Novavax, si tradurrebbero in circa 498 posti di lavoro sui 1.992 dipendenti a tempo pieno che l’azienda aveva al 21 febbraio, secondo gli ultimi documenti normativi.
L’azienda, che in precedenza aveva segnalato una notevole incertezza sulla generazione di ricavi per l’anno in corso, ha dichiarato di aspettarsi un fatturato annuo totale compreso tra 1,4 e 1,6 miliardi di dollari, contando su un lancio tempestivo del vaccino COVID aggiornato.
Nel primo trimestre, l’azienda ha registrato una perdita netta di 293,9 milioni di dollari, rispetto a un utile di 203,4 milioni di dollari dell’anno precedente.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle societĂ dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla soliditĂ del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.