Nokia, vendite in crescita ma utili in calo nel terzo trimestre 2025
Nokia, il colosso finlandese delle telecomunicazioni, ha registrato un incremento delle vendite nel terzo trimestre, nonostante un calo degli utili dovuto a margini più bassi. L’utile operativo si è attestato a 435 milioni di euro, segnando una diminuzione del 10% rispetto ai 485 milioni di euro dello stesso periodo del 2024. Parallelamente, l’utile netto è diminuito del 9% raggiungendo i 324 milioni di euro.
Nonostante queste flessioni, il fatturato di Nokia ha visto un incremento del 9%, superando le previsioni degli analisti e toccando i 4,8 miliardi di euro. “Tutti i segmenti di business sono in crescita”, ha dichiarato l’amministratore delegato Justin Hotard, evidenziando una performance particolarmente positiva nella divisione Optical Networks, che ha visto un incremento del 19% grazie principalmente all’intelligenza artificiale e al cloud.
Hotard ha sottolineato che i margini lordi sono “diminuiti di 150 punti base rispetto all’anno precedente”, attribuendo tale calo alla riduzione del contributo del software alle reti mobili e agli effetti del mix di prodotti nell’infrastruttura di rete. Nonostante le sfide, Nokia è fiduciosa di raggiungere il suo obiettivo di utile operativo annuo compreso tra 1,7 e 2,2 miliardi di euro.
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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.