Nikola scommette sul nuovo truck a idrogeno per rilanciarsi
Nikola ha deciso di puntare sul nuovo truck a idrogeno per riconquistare il mercato. La società ha dunque deciso di non consegnare più camion elettrici per il resto dell’anno, per via degli incendi delle batterie. Il titolo avanza del 10% a Wall Street.
Come riportato in un comunicato ufficiale dell’azienda, Nikola ha ricevuto 277 ordini non vincolanti da 35 clienti per la versione a fuel cell del suo semi-truck, lanciato ufficialmente a fine settembre.
Dopo uno sfortunato periodo caratterizzato da problemi con i suoi camion elettrici, cambiamenti di gestione, tagli al personale e una caduta delle azioni, Nikola sta cercando di risollevarsi. Di recente, l’azienda ha scelto l’ex vice presidente della General Motors, Steve Girsky, come nuovo Ceo.
A giugno e agosto, due incendi hanno portato Nikola a ritirare e interrompere la vendita dei suoi camion elettrici. Giovedì, l’azienda ha dichiarato che la causa principale degli incendi era più estesa rispetto al componente inizialmente individuato. Di conseguenza, Nikola ha deciso di abbandonare i pacchi batteria forniti da Romeo Power, azienda acquisita nel 2022 tramite una transazione interamente in azioni.
Nikola prevede di sostituire tutti i pacchi batteria con “una soluzione alternativa”, un processo che costerà $61,8 milioni. L’azienda prevede di riprendere le consegne nel primo trimestre del 2024. Infine, Nikola ha annunciato una perdita aggiustata di 30 centesimi per azione per il terzo trimestre del 2023, peggiore rispetto alle stime degli analisti.
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Eni ha comunicato l’acquisto di oltre 4 milioni di azioni proprie sull’Euronext Milan, parte di un programma di buyback per offrire un ritorno aggiuntivo agli azionisti. L’operazione rappresenta lo 0,14% del capitale sociale, con un investimento totale di quasi 100 milioni di euro.
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Somec ha acquisito tramite la propria divisione Mestieri, progettazione e creazione di interior personalizzati, un portafoglio di nuove commesse a livello internazionale per complessivi 18,5 milioni di euro