Modesti guadagni in avvio per Piazza Affari e l’Europa
Apertura positiva per le borse europee, con il Ftse Mib in rialzo dello 0,5% a 33.738 punti. Tra le big di Piazza Affari, acquisti su Nexi (+1,3%), Telecom Italia (+1,2%) e Brunello Cucinelli (+1,1%) mentre scattano realizzi su Unipol (-0,6%) dopo il balzo di ieri.
Cresce l’attesa per la riunione della Fed, che si concluderà domani con il primo taglio dei tassi dal 2020. Da definire l’entità della riduzione, con i mercati sempre più sbilanciati verso l’opzione 50 punti base rispetto a 25 bp. Giovedì e venerdì l’attenzione si sposterà rispettivamente sulla Bank of England e la Bank of Japan.
Dall’agenda macro si attendono oggi le vendite al dettaglio e la produzione industriale degli Stat Uniti, oltre all’indice tedesco Zew.
Sull’obbligazionario, spread Btp-Bund poco mosso a circa 135 punti base, con il decennale italiano in diminuzione al 3,45% e il benchmark tedesco al 2,1%.
Tra le materie prime, il petrolio Brent raggiunge i 73 dollari al barile, mentre l’oro si mantiene sui massimi storici a 2.585 dollari l’oncia.
Sul Forex, cambio euro/dollaro stabile a 1,11 e dollaro/yen in area 140,5 aspettando le banche centrali.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.