Michelin cede attività in Russia a Power International Tyres: 250 posti di lavoro salvati
Michelin, importante azienda francese nel settore degli pneumatici, ha recentemente annunciato la vendita delle sue attività in Russia alla società Power International Tyres. La decisione è stata presa dopo la sospensione delle attività industriali nel paese avvenuta il 15 marzo 2022. L’accordo riguarda due società locali di Michelin: Michelin Russia Tyre Manufacturing Company (MRTMC) LLC e Camso CIS LLC.
Power International Tyres, partner di lunga data di Michelin, è uno dei principali distributori di pneumatici sul territorio russo. La presenza di Michelin in Russia risale al 1997, con una solida collaborazione tra le due aziende.
L’accordo, approvato dalle autorità locali competenti, consentirà il mantenimento di 250 posti di lavoro, principalmente presso il sito produttivo di Davydovo. La possibilità di affidare l’attività al management locale è stata esclusa a causa di “grandi difficoltà che impedivano di rendere autonome tali attività”, come riportato in una nota ufficiale.
Breaking news
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.