Meta sviluppa un motore di ricerca per sfidare Google e Bing
Meta Platforms sta cercando di tenere il passo con OpenAI nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, e per farlo, la casa madre di Facebook sta lavorando su un motore di ricerca in grado di esplorare il web e fornire risposte conversazionali alle persone che utilizzano il suo chatbot Meta AI.
Meta spera così di diminuire la propria dipendenza da Google Search e Bing di Microsoft, che attualmente forniscono informazioni su notizie, sport e mercati azionari agli utenti del Meta AI, secondo alcuni rumors. Ciò potrebbe anche offrire a Meta un’opzione alternativa qualora Google o Microsoft si ritirassero da questi accordi.
Meta ha anche stretto di recente un accordo con l’agenzia di stampa Reuters per aiutare Meta AI a rispondere a domande su eventi attuali e notizie.
Meta AI è il fulcro della strategia per capitalizzare il boom dell’AI conversazionale e aumentare il tempo che le persone trascorrono sulle sue app. Zuckerberg ha dichiarato ad agosto che Meta AI ha più di 185 milioni di utenti attivi settimanali, rispetto a oltre 250 mila di ChatGPT.
Le azioni di Alphabet, società madre di Google, e di Microsoft hanno bruscamente ridotto i guadagni dopo i rumors riportati da The Information.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.