Meta crolla nell’afterhours, salgono timori su frenesia spesa per AI
Il titolo Meta registra un ribasso di circa il 7% nella sessione afterhours a Wall Street in scia ai timori crescenti per l’ingente spesa per l’AI. L’amministratore delegato Mark Zuckerberg ha riacceso le preoccupazioni che gli investimenti senza precedenti che sta effettuando per recuperare terreno nella corsa all’intelligenza artificiale non daranno i frutti sperati.
Il gigante dei social media si attende spese in conto capitale per l’intero anno comprese tra 125 e 145 miliardi di dollari, superando le stime degli analisti e registrando un aumento di circa il 7,4% rispetto alle precedenti proiezioni della società fornite a gennaio.
Meta ha tuttavia chiuso il primo trimestre 2026 con un fatturato e utili in crescita e migliori delle attese. Nel periodo in esame i ricavi sono aumentati del 33% a 56,31 miliardi, superando le aspettative di Wall Street pari a 55,1 miliardi. Ha inoltre previsto un fatturato compreso tra 58 e 61 miliardi per il trimestre in corso, sostanzialmente in linea con le aspettative. Nei primi tre mesi del 2025 l’utile netto ha invece mostrato un aumento del 61% a 26,77 miliardi.
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