Market mover: l’agenda macro di martedì 16 dicembre 2025
Carrellata di dati in uscita oggi 16 dicembre 2025. Da monitorare in mattinata i dati PMI servizi e manifatturiero di Francia, Germania, area euro, Regno Unito. Dgli USA attesa per i dati del lavoro, con nonfarm payrolls, salario medio orario e tasso disoccupazione per il mese di novembre.
“Per il 2025 abbiamo visto solamente revisioni dei dati nonfarm payrolls in negativo, in sostanza tutte le volte che il dato è uscito è stato poi corretto in difetto – ricorda David Pascucci di XTB -. Quest’anno abbiamo assistito anche la peggior revisione del dato a partire dal bimestre settembre-ottobre 2008, in concomitanza del fallimento di Lehamn Brothers. In questo contesto aggiungiamo che per la prima volta da oltre 15 anni ci ritroviamo con un dato Nfp in negativo, ossia il dato di giugno che si é attestato al -13k. In sostanza il mercato del lavoro è in palese rallentamento, i dati lo confermano ma serve l’accelerazione del tasso di disoccupazione che al momento rimane ancora su livelli relativamente bassi”
Breaking news
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.